big fish

Torno eh, promesso.

Fatemi passare questa settimana, 21 dicembre compreso, che poi vi aggiorno come si deve.

Per ora lavoro come il più incazzoso dei muli da soma, che alla gente il pesce va tutto l’anno, ma a Natale un po’ di più.

Voi che mi leggete avete l’obbligo morale di perorare la causa, mangiando salmone almeno una volta durante le feste, o avrò bestemmiato invano e vi toglierò il saluto. Ne parlerò prima o poi del mio lavoro, di quanto mi piaccia anche se spesso sembra il contrario (quello di cui mi occupo è bello sì, ma tanto rognoso). Parlerò anche di quello che faccio, di quante cose non si sappiano in merito al pesce estero, a quanto la filosofia del km 0 sia valida per certi versi e controproducente per altri e a quanti falsi miti ci sarebbero da sfatare. La non informazione, il non volersi costruire uno spirito critico, il non porsi domande… queste sono le vere piaghe della nostra società, altro che “Uomini e Donne”… l’ignoranza non è la mancanza di un titolo di studio, ma il non volere deliberatamente conoscere le cose. L’angolo della polemica è rimandato a dopo Natale, ma non vi preoccupate, prima o poi sbotterò.

Ovviamente il progetto del nuovo romanzo è fermo: appunto idee e monconi di paragrafi un po’ ovunque, sperando che la verve creativa non mi abbandoni appena passate le feste…

Non ho più mal di testa da 10 giorni e non mi sembra vero, dopo una non stop di un mese: sembra fosse un dislivello creato dai due denti provvisori che avevo su da novembre… speriamo bene, tenete le dita un po’ incrociate per me.

Baci sparsi, da una scrittrice-pescivendola indaffaratissima.

Cazzomiseria.

 

7 thoughts on “big fish

  1. stasera a casa mia pesce e il 24 come se piovessero spigole
    attendo tue delucidazioni che su frutta e verdura sono abbastanza ferrata mentre sul pesce zoppico (del resto sono montanara e sai com’è…)
    tieni duro 😉

  2. Bravissima Lauretta, sono con te! Porsi domande, sempre, tante, sfuggire all’omologazione, istruirsi continuamente leggendo e confrontarsi, e magari, spesso, cambiare idea, dopo essersi “acculturati”. Questo per me significa essere vivi. E non “morti viventi”, passivi e manovrabili da chiunque. Forse esco un pò dall’argomento, ma mi aveva molto colpita una frase di Churcill che avevo letto: “preferisco avere ragione che essere coerente”.
    Bon, dopo questa patafiata, attendo con ansia tue nuove sul pesce. Dovendone mangiare in quantità (ma non mi piaceee…e non lo so cucinare) sono curiosissima e pronta ad apprendere. Meno male che ti è passato il mal di testa, sono contenta per te. E vedrai che riuscirai a riprendere a scrivere quando sarai meno “strafogata”.

    1. nuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu, come non ti piace?! io mangerei solo pesce (non perchè lo vendo, perchè ce l’ho nel DNA, come chiunque viva in un posto di mare) 😀

      A breve vi aggiornerò. Diciamo che le norme che regolano gli scambi commerciali nell’ittico sono parecchio rigide e che nel nostro paese c’è una coscienza etica piuttosto seria, anche da parte della tanto temuta e criticata Grande Distribuzione (non tutti eh, ma ci sono dei gruppi davvero virtuosi, difficili da accontentare per standard qualitativi e di sicurezza alimentare)

      Intanto Graziella, vatti a vedere un paio di ricette di pesce buone e facili nella linguetta in alto (la mia cucina) 🙂

  3. @ Grazie Laura, lo farò. In realtà non è che non mi piaccia proprio, il pesce, non lo so cucinare in modo gustoso. E non fa parte della mia tradizione culinaria. Qui nella bassa lombarda quando ero ragazza si mangiavano prevalentemente cose “del posto” (quindi carne, uova, formaggi, riso), la grande distribuzione non c’era e i pescivendoli si trovavano con il lanternino. Mia madre odiava la puzza di pesce cucinato per casa, e così…nada.

    Inizierò dopo Natale, nella mia famiglia ravioli di magro la vigilia, tortellini e/o lesso, cappone (se proprio qualcuno vuole cimentarsi…) il fatidico 25.

    Poi giuro che mi “pescicizzo”, magari mangiandolo fritto, che quando è fatto bene è una goduria. Attendo comunque sempre con ansia notizie sulla salubrità del nostro, posto che ormai trovarlo gustoso è sempre più difficile.

  4. Te non ti preoccupare, fai le cose con calma e ritorna la Lauretta di sempre, ché qui ti si vuole al 100%. Nel frattempo, quando non hai niente da fare, ricordati che c’è un premio per te sul tuo blog. 😉

    1. ho visto adesso! mea culpa, sono stata parecchio assente questo mese -_-!!!

      grazie cmq di aver pensato a me 🙂

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